Super ed Iper ammortamento: modalità operative

25/02/2020

Dal 1° gennaio 2020 il meccanismo del credito d’imposta ha sostituito le precedenti modalità di determinazione del beneficio fiscale del Super ed Iper-ammortamento:

Le nuove regole riguardano esclusivamente gli acquisti di beni strumentali nuovi dal 1° al 31 dicembre 2020, oppure effettuati entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Di seguito si riporta una tabella per riassumere il regime premiale dei beni nuovi acquistati a seconda del momento di effettuazione della cessione, del pagamento e dell’accettazione dell’ordine:

 

Data operazione

Agevolazione

Bene acquistato nel 2019

super o iper-ammortamento

Bene acquistato entro il 30 giugno 2020

ordine accettato entro dicembre 2019 e acconto minimo del 20%: super o iper-ammortamento; ordine 2020 o senza acconto minimo del 20%: credito d’imposta

Bene acquistato nel 2020

credito d’imposta

Bene acquistato entro il 30 giugno 2021

ordine accettato entro dicembre 2020 e acconto 20%: credito d’imposta

 

Si ricorda, infine, che il cambiamento delle modalità di fruizione, ha altresì modificato la misura dell’agevolazione.

Di seguito si riporta una tabella di riepilogo con i nuovi limiti:

BENI ACQUISTATI

IMPORTO INVESTIMENTO

CREDITO D’IMPOSTA

QUOTE ANNUALI

MATERIALI «INDUSTRIA 4.0»

≤ 2,5 MILIONI €

40%

5

> 2,5 MILIONI €
≤ 10 MILIONI €

20%

> 10 MILIONI €

IMMATERIALI «INDUSTRIA 4.0»

≤ 700.000 €

15%

3

ALTRI BENI MATERIALI

≤ 2 MILIONI €

6%

5

Inoltre, la legge che ne ha previsto l’istituzione ha disposto la seguente disciplina:

  • è utilizzabile in compensazione in F24 dall’anno successivo all’entrata in funzione/interconnessione del bene;
  • non è imponibile ai fini IRPEF/IRES/IRAP;
  • non è rilevante ai fini del calcolo del ROL;
  • non è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi;
  • è oggetto di comunicazione al Mise.

 

Cosa indicare in fattura?

A fini di controllo, i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili e, in particolare, la norma stabilisce che le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni agevolative.

La disciplina del nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, riguardante gli acquisti effettuati già a partire dallo scorso 1° gennaio 2020, prevede l’indicazione nella fattura di acquisto del bene di un’apposita dicitura, a differenza di quanto previsto per i super e iper-ammortamenti.

L’art. 1 co. 195 della L. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) prevede che ai fini dei controlli “le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati dal 1° gennaio 2020 debbano contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194”.

Pertanto, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere una dicitura specifica recante il riferimento alla disposizione agevolativa, si suggerisce pertanto di far inserire “Acquisti effettuati ai sensi dell'art 1 commi da 184 a 194 della legge 160/2019”.

Tale dicitura deve essere inserita dai fornitori nella fattura elettronica emessa.

Non è ancora chiaro se la mancata indicazione della dicitura in fattura comporti o meno la decadenza dal beneficio, per questo motivo in caso di omissione, riteniamo prudente richiedere lo storno della fattura elettronica carente della dicitura (con nota di credito) e l’emissione di una nuova fattura elettronica comprensiva di dicitura.

superammortamento, iperammortamento